Diario ruvido - Troie



Inciampo cado mi volto. 
La troia mi è addosso. Schivo d'istinto la borsetta, sento l'aria che mi frusta l'orecchio. La borsetta si apre versando a terra i preservativi. Ne approfitto e ricomincio a correre mentre la troia si china a raccoglierli. 
Con la coda dell'occhio noto che sono preservativi di ultima generazione quelli al tritolo che esplodono con lo sperma. Sono i più ritardanti di tutti che non hai molta voglia di venire se sai che l'orgasmo ti farà saltare l'uccello. 
Sono salvo l'ho seminata. Ultimamente sono diventate cattive. Non puoi girare per strada tranquillo dappertutto puttane che vogliono scoparti. Sono disposte a tutto pur di ricevere qualche colpo ben assestato. So che non andare a troie è reato, ma le puttane mi fanno troppa paura e mi viene un cazzettino che nemmeno a immergerlo nel secchio ghiacciato dello champagne. 
Tutto è cominciato quando il ministro delle puttane si è lamentato che la popolazione stava diventando impotente. Colpa delle radiazioni ha risposto il ministro dei puttanieri, ma le troie non hanno voluto saperne. Se nessuno ci scopa noi ce ne andiamo. Il problema è che le troie abbelliscono il paesaggio cioè danno un tono all'ambiente, sono come i vecchi monumenti andati distrutti, il Colosseo la torre di Pisa la torre di Parigi che nemmeno mi ricordo come si chiama credo si chiamasse torre di Pisa anche quella o forse è il contrario e si chiamavano entrambe torre di Parigi, insomma so solo che si chiamavano uguali. 
Senza troie sulle strade è una tristezza, ha detto il ministro del turismo, rimane solo cemento e ruggine, teniamoci le troie che rendono tutto più bello. Ma nessuno voleva scoparle per via dell'impotenza, della paura e delle malattie e allora hanno messo questa legge che se non le scopi ti sbattono in galera. 
Tu pensa a scopare brutto idiota che il paesaggio va preservato.

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