Diario ruvido - Pace fratello

Questo tipo è un duro e puro dei centri sociali. Scossa, Libera e manifestazioni varie.
Noto che è da un po' che non mi saluta, finge di non vedermi.
Incuriosito vado a chiedergli se per caso è incazzato con me.
Mi squadra come se gli avessi chiesto se il sole sorge ad est.
Ovvio.
"Sì", risponde secco e distoglie lo sguardo da me.
Vaglio i possibili sgarri che posso avergli fatto, ma non mi viene in mente nulla. Di cazzate ne ho fatte, ma questo qui non è riconducibile ad alcun episodio limite.
"E perché sei incazzato scusa?".
Mi guarda schifato.
"Perché hai detto che per te la letteratura vale più delle vite umane".
Qualche secondo per metabolizzare la frase.
Che cazzo di motivazione è? E quando mai ho detto una cosa del genere?
La spiegazione mi fa venire da ridere e forse è in qualche modo onorevole stare sul cazzo per un motivo tanto metafisico, ma non ricordo proprio di aver sostenuto una tale massima.
"L'hai scritto su Facebook, testa di cazzo".
Il tipo rincara la dose e sottolinea il "testa di cazzo" strisciando le parole per farle durare il più possibile.
Illuminazione - mi torna in mente tutto! Una volta risposi a un tale su un argomento riguardante la Palestina. Dalla mia frase, non so proprio come, quest'altro tipo che mi dà del testa di cazzo era intervenuto chiedendomi "Quindi per te la letteratura conta più delle vite umane?". Me lo chiese estrapolando dal mio post non so quale sottotesto, ma io avevo scritto tutt'altro, proprio una roba che non si poteva ricondurre in alcun modo a quel sospetto.
Risposi ironicamente scrivendo "Sì, intendevo proprio quello. E se leggi bene il sottotesto intendevo anche che la Pepsi è meglio della Coca Cola e Lady Gaga è meglio di Madonna".
Insomma, una risposta scherzosa per intendere che aveva estrapolato un significato totalmente sballato.
Ma lui no, non aveva colto il sarcasmo e da lì in poi si era convinto che io mettevo la letteratura sopra le vite umane.
Gli dico allora che ero ironico, che non ha capito il sarcasmo.
Non l'avessi mai fatto.
Sbotta.
I suoi occhi diventano rosso sangue, solleva il pugno e gonfia il collo.
"Testa di cazzo, se dici ancora che non capisco il sarcasmo ti arriva un pugno in faccia!"
Me ne vado. Non ho voglia di risse, soprattutto dopo essermi fratturato la mandibola qualche mese fa.
Ecco la grande disponibilità al dialogo di questi sinistroidi/anarchici da centri sociali. Questi pacifisti della domenica. Sventolano la bandiera della pace, della Palestina e di Che Guevara (triplo ossimoro carpiato) e appena c'è da sostenere un banalissimo chiarimento sono pronti alle botte.
Avanti così, vai a preparare lo striscione per il prossimo corteo e non dimenticarti di sollevare il pugno e fare una bella V con le dita - la pace ha bisogno del tuo contributo.

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