Diario ruvido - E' proprio così

Nei miei anni da bibliotecario ho notato che la direzione dei lettori va sempre più verso l'esclamazione "E' proprio così!". 
Spiego. Si cerca il classico libro scritto da una donna in cui una donna fa shopping e si lamenta di come sono fatti gli uomini e le paranoie del ciclo e le amiche pettegole e no, non devo ingrassare.
Roba che la lettrice dice "E' proprio così!" - rispecchiando la sua vita e le sue preoccupazioni con quelle dell'autrice. Oppure il libro scritto da un uomo in cui un uomo cerca di rimorchiare e si ricorda dei tempi che furono e tradisce e si pente e vorrebbe staccare dal lavoro e dio mio come sono invecchiato! 
Roba che il lettore dice "E' proprio così!". 
Ma chi l'ha detto che dev'essere così? 
La vera letteratura è quella che ti fa chiedere: "ah, ma quindi è così?". 
Quando Kafka scriveva di essersi svegliato scarafaggio o che lo giustiziavano senza conoscere la sua colpa non è che ci si diceva "Sì, è vero, stamattina ero uno scarafaggio". 
Ma con la sua visione onirica delle cose ha spiegato un secolo molto più di tutti i saggi di psicanalisi e sociologia dell'epoca. Il tuo mestruo non mi apre gli occhi su un cazzo di niente. Non voglio sapere dov'è che sanguini, ma dov'è quella ferita che non riesco a trovare.

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