Diario ruvido - Diario

Lo so, rido delle disgrazie altrui, ma insomma tutta la bontà del mondo se l'è presa Paolo Brosio, bene bravo ciao. 
In biblioteca arriva questa signora cicciottona che tira fuori il diario di suo figlio, un bagaglio senza copertina, lercio, una specie di palla di cartacce. Be', non so come trova i compiti per le vacanze e nel frattempo le pagine le si squagliano in mano finendo sul pavimento. 
Butto l'occhio sulla lista dei quattro libri da leggere e allarmato vedo questo: 
1) La fattoria degli animali. 
2) Storia della gabbianella. 
3) E del gatto che le insegnò a volare. 
4) Diario. 
Attendo curioso che la madre mi chieda dove sono. 
Superiamo illesi il primo punto. 
Perdo un tempo irragionevole a farle capire che il punto due e il tre sono lo stesso libro. 
Lei è tra l'attonito e l'incazzato, ma il capolavoro è il punto quattro. 
"Mi dia diario". 
"Diario di chi?" 
"Ecchennesaccio, ce sta scritto diario" 
"Signora, ci sono centinaia di scrittori che hanno scritto diari" 
"E mo ccheffacciamo?" 
"Signora, chieda a suo figlio di informarsi meglio" 
"Uuuh quello shfaccendato? Mo mi sente!" 
E se ne va brontolando, il buon Orwell sottobraccio.

1 commento:

alberto ha detto...

Jean, trova il modo di recuperare la scheda che il figlio avrà fatto sul libro di Orwell, oppure cerca di incontrarlo (tramite la madre) e fagli delle domande, fallo parlare di Orwell Jean, fallo parlare e segnati tutto!! bravo che sei migrato in un luogo più sano