Diario ruvido - Street view stories 3

"Street view stories" sono brevissimi racconti ispirati a luoghi che ho visitato con la funzione 'street view' di Google Maps. 
Affascinato dai posti inaccessibili e remoti, ho inserito foto prese direttamente dallo schermo del computer per accompagnarvi in un lungo viaggio virtuale.


Adamstown è la più piccola capitale del mondo: 48 abitanti. Dispersa in mezzo al Pacifico, fa parte dell'arcipelago indipendente delle Pitcairn, di cui è l'unica isola abitata.
Fu fondata da John Adams, sopravvissuto del Bounty, ed è tutt'ora popolata dai discendenti dei famosi ammutinati.
E' così piccola che basta mezz'ora per attraversarla a piedi. A metà novecento contava oltre 200 abitanti, ma da allora ha subito un progressivo calo demografico. Sempre meno navi arrivano con qualche turista e qualche prodotto di scambio e non vi sono piste d'atterraggio. Questo estremo isolamento ha portato a inquietanti casi di violenze collettive nei confronti delle donne.
Nonostante l'esiguo numero di abitanti vi sono una chiesa, un museo in cui è conservata l'antica Bibbia degli ammutinati, un bar, un ricovero, una stazione di polizia, una scuola. Sul picco più alto vi è la lapide del fondatore John Adams.


Control Z, linea sbagliata, control Z, linea sbagliata, control Z, linea perfetta.
Sta realizzando un'animazione per una pubblicità. Un pinguino che cammina verso il frigorifero.
Kevin lavora a questo progetto da una settimana. Giorno e notte, senza mai uscire di casa. Gli hanno detto "Kevin, abbiamo questa scadenza - vedi di rispettarla". Per rispettarla non sta più dormendo.
Control Z, becco sbagliato, control Z, becco perfetto. Annulla l'operazione venti volte al minuto. Procede per automatismi - linea, punto, cancella, annulla, incolla, control Z.
Squilla il telefono.
"Pronto?"
Control Z, zampa sbagliata, control Z, zampa sbagliata.
"Kevin, segnati questo numero. E' il responsabile marketing della Penguinal, chiamalo il prima possibile"
Control Z, zampa sbagliata.
"Sì, un attimo che prendo una penna".
Con una mano continua a lavorare al computer, con l'altra appoggia il cellulare e sposta cartacce e piatti di plastica sporchi, finché una penna rotola in terra.
TIC! La penna tocca il pavimento e il tappino scappa sotto il letto.
Control Z, zampa sba... - un... un attimo... cosa diavolo?
La penna è sul tavolo.
Come sul tavolo? Era caduta un momento fa, come fa ad essere sul tavolo? Controlla meglio e sul pavimento non c'è più. E' riapparsa sul tavolo.
"Pronto Kevin? Kevin ci sei?"
"S-sì, dimmi pure".
"Allora, il numero è tre tre..."
CRASH!
Il telefono sbatte sul pavimento e la batteria rimabalza un poco più in là.
Control Z.
Il telefono è di nuovo nella mano di Kevin, intatto.
"tre tre quattro, uno cinque... TU TU TU..."
Kevin spegne il cellulare e lo ripone in tasca.
Che cazzo è successo?
Si alza, dà una spinta alla sedia facendola cadere all'indietro. Control Z. La sedia è di nuovo su. Ripete l'operazione altre due volte. Ogni volta la sedia torna su.
Kevin si guarda intorno sospettoso, poi la sua espressione cambia, scoppia a ridere, una risata isterica, sadica. Può annullare le operazioni nel mondo reale. Gli basta premere due tasti per resettare qualunque errore. 
Spacca la finestra con un pugno, si guarda la mano sanguinante. Control Z: finestra intatta, mano guarita.
Guarda la batteria del portatile: è al 100%. Stacca il portatile e scende in strada. D'un tratto gli sono venute in mente un mucchio di opportunità. Gli è concesso commettere qualunque tipo di errore, basta avere il control Z a portata di mano.

Gli viene un'idea geniale: i gratta e vinci.
Entra nella prima tabaccheria che incontra, portatile aperto tra le mani. Sceglie un biglietto, gratta. Non vince nulla. Control Z. Afferra un biglietto diverso: vince. D'ora in poi vincerà sempre.
Non dorme da una settimana, ma a forza di gratta e vinci ha messo su un impero.
Kevin compra macchine di lusso, ville, ma non gli basta: vuole il potere.
Così compra un'isola, la più sperduta del pacifico: Adamstown. Qui può instaurare una nuova forma di governo, fare le leggi a piacere, sperimentare una nazione senza errori.
Governatore incontrastato di questo remoto atollo si fa ritrarre sul suo trono, sempre con quel vecchio portatile tra le mani.
Ribattezzata Kevinstown, l'isola fa notizia in tutto il mondo come modello utopico di società ideale: te lo credo - chi la comanda non può sbagliare.
E Kevin potrebbe arrivare a comandare il mondo intero se non fosse per un piccolissimo fallo nel movimento del dito indice.
Ubriaco fradicio dopo una festa in spiaggia, perde un po' di lucidità - quel tanto che basta a schiacciare il tasto sbagliato. Appena accanto alla Z c'è la X. Control X: elimina tutto.
Del suo impero non resta né traccia né memoria e - da quant'è che non dorme? - scuote la testa, pensa di essersi appisolato un momento. Control Z, linea sbagliata, control Z, linea giusta - il pinguino è un po' più vicino al frigorifero.

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