Diario ruvido - Kebab



Il vincitore di quest'anno dell'ambito premio "Best kebab movie" è il seguente. 
Entriamo dal kebabbaro e ci compriamo una boccia di vino. Appena usciamo Polisco si accorge che l'ha pagata 60 centesimi in più del prezzo indicato. 
E se conoscete Pol sapete che per queste cose va in bestia davvero. Torna dentro duro e incazzato. Quando esce dice sereno che il tipo ce l'ha fatta pagare di più perché gli hanno rubato un kebab. 
Ora, non lasciamo passare inosservata questa affermazione che presenta due buchi di sceneggiatura abbastanza clamorosi. 
1) Hanno rubato di tutto: la coppa del mondo di calcio, la Gioconda, De Andrè. Ma che qualcuno potesse rubare un kebab mi mancava. 
2) Se ti rubano qualcosa spalmi la perdita su tutti i clienti successivi? 
Qui l'economia ha fatto un salto temporale verso il futuro. Be', segue discussione a quattro abbastanza accanita su chi debba portarsi la boccia in macchina. Dobbiamo andare alla Festa dell'Unità. E siamo talmente buoni amici che nessuno si fida dell'altro. 
Pol propone di seccare tutto il vino lì davanti al pakistano, così siamo sicuri che nessuno frega nessuno. 
Io gli faccio notare che non è una grande idea sbronzarci prima di metterci alla guida. 
La tensione cresce, si respira l'aria secca dei deserti di Sergio Leone. Fatto sta che appena il buon pol è entrato in possesso della boccia di vino è sparito, scomparso. Come un ologramma che lascia solo un'immagine incorporea. E sono realmente preoccupato. E' da quel momento che non ne ho più notizie.

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